
Sfogati nel silenzio
Sfogati tra le lacrime
Non parlare con chi non ti sa capire,
Non cercare di spiegare
Ciò che mai nessuno vorrà accettare…
Lascia tutto scorrere come viene
Non aver paura di essere quel che sei…
Ma nasconditi… nessuno così potrà ferirti…
Nel silenzio di un’infinita notte
Nel silenzio di un’infinita notte
Trascorsa come sempre nell’insonnia
Di mille problemi,
Come candele,
Circondati e risolvi tutto prima dell’alba
Così che potrai continuare a far finta di niente
Per tutta la giornata…
Solo con te stesso urla,
Solo con te stesso piangi
Nessuno deve sapere ciò che stai passando
Lascia credere
Sia tutto come sempre…
Usata e distrutta
Usata e distrutta
Infranta e sciupata
La tua anima piange
Ma non darle ascolto
Prima o poi morirà
E non sentirai il suo richiamo,
Non sentirai quella sporca sensazione
Di esserti ucciso…
Tra lame e catene
Tra lame e catene
Passa le tue serate
A farti del male…
E se qualcuno domanda volta la faccia…
Nessuno può intendere
Se i tuoi occhi stan chiusi senza parlare…
Brucia… ora
Qui sussurra il nome della salvezza
La notte scorre come il vento veloce…
Sotto i tuoi occhi
Sotto i tuoi occhi
I segni di quelle notti
Passate da solo con la tua follia…
E sul tuo corpo i segni stessi della follia
Parlano…
Ma nessuno deve sentire
Uccidi il tempo,
Distruggi ogni pensiero
Prima che riveli ogni segreto…
Non parlare,
Non parlare,
Non respirare
Le lacrime scendono
Ma sorridi alla Luna
Che di vellutato argento ha rivestito
La tua fredda stanza…
Tremando nel buio
Sospirando nel vuoto
Lascia tutto scorrere come viene,
Nessuno potrà così capire…
Sfogati nel silenzio
Sfogati nel silenzio
Sfogati tra le lacrime
Liberati nelle tenebre
E nasconditi dal mondo…
Nessuno saprà così trovarti…
E come se un’altra volta da quelle ceneri
Rinascessi
Lascia il tuo nome
Impresso nel sangue
Come veleno che scorrendo
Poco a poco corrode
Senza uccidere in un solo istante…
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